Scuola Primaria "E. Bontempi"

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Progetti 2010 - 2011

Per la valorizzazione delle diversità
"CRESCERE GIOCANDO"

Per scaricare i Progetti in formato PDF cliccare i sottostanti link:
Progetto per la valorizzazione delle diversità: "Crescere Giocando"
Progetto “Welcome": "Luoghi di frontiera per costruire gli spazi del noi”

PRESENTAZIONE

Il tema proposto per il prossimo anno scolastico è “IL GIOCO” inteso come principale manifestazione dell’esperienza infantile.
Il gioco con le sue regole , i materiali,le sue tecniche costituisce uno spunto divertente per avvicinarsi a mondi sconosciuti fornendo ai bambini strumenti di conoscenza e di lettura delle culture “altre”, andando alla ricerca della “cultura ludica” dei bambini di tutto il mondo, scoprendo somiglianze e differenze nel modo di giocare.

Il progetto valorizzerà il GIOCO in tutte le sue forme ed espressioni, in quanto è uno strumento universale che aiuta a conoscere meglio se stessi e gli altri, permettendo di sviluppare competenze affettive e sociali.
L’articolo 31 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, approvata dall’assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, recita che:
“Gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica”
Il gioco infatti è una delle attività in grado di generare soddisfazione e piacere, luogo in cui il bambino esprime le sue fantasie, i suoi desideri, le sue esperienze reali.
Il gioco rispecchia i valori della civiltà di ogni popolo.
Conoscere come giocano i bambini di varie parti del mondo significa entrare in contatto con un “pezzetto” della loro cultura; giocare può diventare momento di scambio e di arricchimento; scoprire che fra i giochi ce ne sono di simili può aiutare a intuire che nella diversità esiste anche qualcosa di comune.

FINALITÀ

Diverse sono le finalità di ogni progetto messo in atto nella nostra scuola, tutte mirate alla valorizzazione delle caratteristiche personali e culturali, in un quadro di reciproco rispetto e riconoscimento:

  • Promuovere il valore e la dignità di ogni alunno perché portatore di un patrimonio originale di conoscenze e di esperienze.
  • Favorire l’integrazione degli alunni stranieri e degli alunni in situazioni di svantaggio.
  • Favorire il successo formativo creando le condizioni per un apprendimento cooperativo.
  • Superare il proprio egocentrismo culturale educando alla condivisione.
  • Valorizzare le forme di appartenenze e le culture di origine.
  • Educare a comportamenti sicuri per sé e per gli altri.
  • Fornire ai bambini l’opportunità di sentirsi protagonisti nel comunicare valori e significati culturali.
  • Fare della scuola un centro di elaborazione di cultura e di democrazia.
  • Promuovere un processo di socializzazione tra bambini facendo loro acquisire il rispetto dei ruoli e l’accettazione delle regole in funzione di mete comuni in una realtà multietnica.
  • Accettare la sconfitta e\o la vittoria in modo positivo .
  • Favorire la formazione di una corretta coscienza ambientale attraverso l’esperienza di giochi all’aperto.

Mission

  • Integrazione
    • Laboratori di lingua italiana per stranieri
    • Percorsi individualizzatia favore di soggetti iversamente abili o in situazioni di disagio
    • Rispetto degli stili e del ritmo di apprendimento di ciascun bambino
  • Progettazione
    • Realizzazione di progetti currico
    lari ed extra curricolari per favorire lo "star bene a scuola
  • Rapporti scuola - famiglia
    • Coinvolgimento dei genitori alle attività promosse dalla scuola
  • Rapporti con l'extra scuola
    • Progetti in collaborazione con le agenzie che operano sul territorio
    • Interventi di esperti esterni
  • Aggiornamento
    • Formazione rispondente ai bisogni rilevati
    • Valorizzazione delle esperienze che abbiano una ricaduta sull'intera scuola
  • Processi innovativi
    • Insegnamento della lingua straniera in tutte le classi
    • Realizzazione di percorsi mirati ad un primo approccio alle nuove tecnologie didattiche.
  • OBIETTIVI FORMATIVI

    Gli obiettivi formativi del progetto si sviluppano attraverso quattro filoni:

    1. TEMPO: come riscoperta e valorizzazione dei giochi del passato, presente,futuro.
    2. SPAZIO: come incontro a più livelli con la realtà ludica di alcuni Paesi e conoscenza del territorio in cui si vive attraverso esperienze dirette.
    3. PERSONA: come valorizzazione e stimolo alla creatività individuale che si manifesta nelle varie forme del giocare; come sviluppo delle capacità relazionali e sociali.
    4. MOVIMENTO: come apprendimento e rispetto di regole e degli altri attraverso un gioco\lavoro di squadra e\o di gruppo.

    OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO

    • Acquisire la consapevolezza che il gioco è una risposta spontanea a un bisogno primario.
    • Favorire la conoscenza reciproca.
    • Sperimentare e sviluppare la propria corporeità (gioco - sport - danza).
    • Valorizzare le differenze attraverso il gioco.
    • Recuperare e sperimentare i giochi tradizionali.
    • Sviluppare la capacità di cooperazione, di accettazione reciproca nell’interazione con l’altro.
    • Analizzare il gioco e il suo valore educativo nel rispettivo contesto culturale.
    • Analizzare materiali di recupero per stimolare e sviluppare la creatività.
    • Intendere il gioco come un “contesto ludico” ovvero un ambiente di “piacere”, dove si devono assumere comportamenti “ecologici” quotidiani.
    • Discriminare, attraverso attività ludiche, suoni e rumori dell’ambiente.
    • Realizzare giochi per produrre suoni/rumori.

    STRUTTURA DELL’ATTIVITÀ DI ALFABETIZZAZIONE NELL’AMBITO DEL PROGETTO
    “Per la valorizzazione delle diversità”

    1a FASE: ACCOGLIENZA E PRIMO INSERIMENTO

    In questa fase, cruciale e delicata, l’intervento degli insegnanti ed in particolare dell’insegnante facilitatore ha carattere concreto ed operativo.
    Per quanto riguarda l'accoglienza dei bambini stranieri é fondamentale, all'atto dell'iscrizione, un colloquio con la famiglia, finalizzato all'acquisizione e alla comunicazione di alcuni dati specifici.
    Quando è possibile si preferisce che tale colloquio venga svolto, per la tipicità del suo ruolo, dall'insegnante facilitatore, il quale:

    1. acquisisce il maggior numero di informazioni relative
      • alla scolarità pregressa del bambino
      • al periodo di permanenza in Italia ed alla situazione familiare
      • al percorso migratorio
      • alle aspettative scolastiche;
    2. assiste i genitori nella compilazione di moduli e autodichiarazioni di tipo burocratico;
    3. dà informazioni sul funzionamento della scuola;
    4. fornisce indicazioni utili per reperire i documenti necessari.

    Successivamente l'insegnante facilitatore con alcuni componenti della commissione accoglienza incontra il bambino per acquisire ulteriori dati utili per la scelta della classe in cui effettuare l'inserimento:

    • livello di competenza linguistica
    • abilità cognitive
    • modalità relazionale

    L'incontro prevede prove costruite sulla base di esempi concreti e di immagini il più possibile interetniche, evitando di utilizzare come unico mediatore la comunicazione verbale.
    L'insieme dei dati raccolti e i risultati delle prove vengono valutati con la commissione per scegliere l'interclasse e la sezione di destinazione.

    2a FASE: INTERVENTI SPECIFICI

    Nel periodo del primo inserimento nella classe viene posta in atto da parte degli insegnanti del team un’attenta osservazione e rilevazione dei comportamenti dell’alunno.
    Se emergono difficoltà e problemi particolari e, comunque, per favorire un reale processo di integrazione del bambino, si studiano opportune modalità di intervento per rimuovere gli ostacoli sul piano relazionale, socio-cognitivo, psico-cognitivo e linguistico. Tali interventi assumono carattere:

    • episodico, in relazione ad eventi e situazioni della vita quotidiana in classe
    • strutturale, con programmazione e realizzazione da parte del team-insegnanti di:
    • percorsi individualizzati di apprendimento, con particolare attenzione all’apprendimento della lingua italiana per gli alunni stranieri che non la parlano
    • attività di laboratorio (Lingua2 per gli alunni stranieri)
    • attività di classi aperte (laboratori di manipolazione, teatrali…)
    • attività di recupero delle difficoltà di apprendimento a piccoli gruppi di livello omogeneo per diversi ambiti disciplinari (es: attività logico-matematiche, acquisizione di un metodo di studio).

    3a FASE: PROGETTI TRASVERSALI

    Per facilitare ulteriormente l’integrazione si è scelto di puntare ogni anno anche su un progetto trasversale con un unico tema che coinvolga tutta la scuola e diverse discipline.
    Filo conduttore di quest’anno è “IL GIOCO” che avrà come macro-obiettivo l’acquisizione di un senso di responsabilità universale in cui gli alunni si identificano con l’intera comunità terrestre: cittadini di nazioni diverse di un unico mondo in cui il locale e il globale sono strettamente connessi. In questa fase è previsto l’intervento di esperti e specialisti che con le loro competenze costituiscono per i docenti occasioni di arricchimento professionale e di preziosa collaborazione.

    L’inserimento di un alunno neo-arrivato può avvenire all’inizio dell’anno scolastico, ma anche ad anno già iniziato o inoltrato. L’iscrizione alla classe di appartenenza tiene conto:

    • Dell’età anagrafica
    • Del documento attestante il percorso formativo pregresso
    • Del sistema scolastico del paese di appartenenza in rapporto al nostro ordinamento.

    All’atto dell’iscrizione verrà immediatamente comunicato al genitore che la frequenza dovrebbe iniziare dopo la pausa di uno o più giorni, per consentire alla Commissione di riunirsi per individuare l’Interclasse e la classe di assegnazione e per convocare il mediatore linguistico, se ne viene ravvisata la necessità. La Commissione Accoglienza procederà quindi all’inserimento valutando ogni singolo caso, attraverso la somministrazione di prove (ovviamente non verbali) che attestino il grado di competenza generale dell’alunno.
    Per rendere possibile un inserimento graduale, previo consenso della famiglia, gli alunni stranieri iscritti in corso d’anno frequenteranno la scuola nei primi due giorni solo in orario antimeridiano per permettere un più graduale inserimento dell’alunno nel nuovo contesto scolastico.

    ALTRE INIZIATIVE PER L’ACCOGLIENZA

    Sulla scorta della modalità esperita lo scorso anno, anche quest’anno i docenti sono stati impegnati, nella settimana 7-11 settembre, in attività didattiche destinate agli alunni stranieri. Nella fattispecie, ogni interclasse, ha predisposto moduli di livelli differenziati rivolti agli alunni stranieri neo-iscritti, arrivati in corso d’anno o comunque di recente immigrazione con difficoltà di comprensione della lingua italiana.

    Gli alunni in oggetto, sono stati convocati individualmente con avviso alle famiglie, prima del termine delle lezioni nel mese di giugno al fine di assicurarne la frequenza anticipata.

    In seno al macrogruppo costituito per ogni interclasse, sono stati creati gruppi più piccoli in base ai livelli di competenza linguistica.

    Interclasse Numero alunni
    Classi prime 21
    Classi seconde 18
    Classi terze 15
    Classi quarte 10
    Classi quinte 17

    Durante l'anno scolastico sono previste altre iniziative atte a garantire una comunicazione che testimoni la volontà di accoglienza da parte della scuola:

    • ricerca e utilizzo di mediatori linguisti per i colloqui con le famiglie;
    • utilizzo di moduli per la comunicazione nella lingua madre;
    • rapporti con enti, uffici e centri comunali, associazioni, centri culturali, cooperative, servizi sociali e sociosanitari della zona, associazioni di volontariato presenti sul territorio;
    • adesione a progetti che favoriscano l’integrazione e lo scambio fra culture diverse;
    • scelta di particolari iniziative atte a favorire il sereno riconoscimento della propria identità anche nel contesto scolastico (scritte in lingua madre, organizzazione di momenti legati alle varie tradizioni culturali.

    LABORATORI DI L2 PER ALUNNI STRANIERI

    Il laboratorio di L2 si configura come luogo privilegiato nel quale instaurare una vera comunicazione, perché in esso é possibile creare un rapporto personale più stretto, che si sviluppa secondo le esigenze dei singoli e dove la comunicazione, veicolata da tutti i linguaggi non verbali propedeutici alla parola, é modalità e contenuto didattico imprescindibile.
    Inoltre il laboratorio, organizzato per piccoli gruppi, offre i vantaggi di essere:

    • un punto di incontro per i bambini della stessa etnia, dove é possibile anche comunicare in lingua madre e superare il senso di isolamento;
    • un luogo dove l' essere straniero é un.L dato comune;
    • un luogo dove gli errori linguistici non costituiscono un confronto negativo.

    Ciò può permettere la realizzazione di specifiche attività
    di mediazione linguistica:

    • dal non comprendere al cominciare a capire;
    • dal silenzio alle prime espressioni personali;
    • dal rifiuto, all'affrontare le difficoltà linguistiche, perché il bambino intravede la possibilità di padroneggiare il nuovo strumento di comunicazione;
    • dall'ansia di non capire e farsi capire, alla sicurezza di essere aiutato a superare le sue incapacità;

    e di mediazione culturale;

    • permettendo i primi scambi culturali e valorizzando i vissuti personali che i bambini episodicamente raccontano;
    • favorendo l'acquisizione di comportamenti sociali che aiutino il bambino straniero ad essere accettato, mediante confronti, suggerimenti, presa di coscienza di abitudini diverse;
    • favorendo la decodificazione di alcuni aspetti della cultura italiana e, in particolare, della vita scolastica.

    PRIMA ALFABETIZZAZZIONE IN L2

    Livello 0
    Ascoltare e comprendere

    1. Ascoltare e comprendere semplici messaggi orali:
      • Rispondere ai saluti.
      • Comprendere ed eseguire consegne relative ad attività di manipolazione (taglia, incolla, colora).
      • Comprendere e rispondere a inviti (“vieni qui”, “andiamo...”).
      • Comprendere ed eseguire comandi che richiedono una “risposta fisica” (“avvicinarsi”, “alzarsi”, “sedersi…”).
      • Comprendere ed eseguire indicazioni di lavoro scolastico (“leggi, copia, disegna, scrivi…”).
    2. Ascoltare e comprendere semplici messaggi orali e scritti relativi ad aspetti concreti della vita quotidiana:
      • Comprendere il significato globale con l’aiuto di elementi chiave.
      • Comprendere e riconoscere i vocaboli appresi.
      • Apprendere i nuovi vocaboli relativi alla vita scolastica e alla vita quotidiana.
      • Comprendere e riconoscere le frasi interrogative e affermative che prevedono un modello domanda/risposta di tipo chiuso.
    3. Ascoltare e comprendere brevi racconti:
      • Cogliere il contenuto globale del fatto.
      • Individuare le persone coinvolte.
    4. Comunicare oralmente:
      • Parlare con pronuncia “accettabile” al fine di essere compresi.
      • Riprodurre i suoni dell’alfabeto latino.
      • Riprodurre in maniera “accettabile” i suoni non presenti nella fonologia della lingua madre.

    Livello 1

    1. Chiedere e dare informazioni
      • Sulla propria identità.
      • Sull’ambiente della scuola.
      • Sull’ambiente familiare.
      • Sulla posizione e collocazione nello spazio.
      • Sulle qualità più evidenti di persone, oggetti e situazioni.
      • Sulla successione del tempo.
      • Chiedere informazioni.
    2. Esprimere aspetti della soggettività.
      • Esprimere i propri bisogni.
      • Esprimere gusti e preferenze.
      • Esprimere condizioni fisiche e soggettive.
      • Esprimere stati d’animo.
      • Esprimere intenzioni.
    3. Raccontare brevemente fatti e avvenimenti relativi all’esperienza personale.
    4. Sostenere brevi conversazioni in un piccolo gruppo.

    Leggere e comprendere

    1. Leggere e comprendere brevi testi:
      • Associare brevi frasi a immagini e a drammatizzazioni.
      • Rispondere a domande strutturate relative ad un testo.
      • Comprendere il significato globale del testo.
    2. Scrivere e trascrivere:
      • Riprodurre i suoni semplici e complessi.
      • Scrivere parole conosciute sotto dettatura.
      • Scrivere brevi frasi per dettatura.
      • Scrivere parole conosciute autonomamente.
      • Utilizzare la lingua posseduta in semplici produzioni scritte.
    3. Acquisire una sufficiente competenza ortografica:
      • Usare i digrammi, i trigrammi e i suoni complessi.
      • Distinguere i suoni doppi.
      • Usare l’accento.
      • Usare l’apostrofo.
      • Usare correttamente le maiuscole.
      • Distinguere i suoni simili.
      • Distinguere i suoni difficili.
      • Usare correttamente la punteggiatura.
    4. Riconoscere nel linguaggio orale e scritto strutture morfosintattiche e lessicali.

    Livello 2
    Ascoltare e comprendere

    1. Ascoltare e comprendere semplici messaggi orali.
    2. Ascoltare e comprendere brevi racconti
      • Cogliere il contenuto globale del fatto.
      • Individuare le persone coinvolte.
      • Individuare i luoghi e le azioni.

    Comunicare oralmente

    1. Esprimere aspetti della soggettività:
      • Esprimere accordo o disaccordo.
      • Esprimere stati d’animo.
      • Raccontare brevemente fatti e avvenimenti relativi all’esperienza personale.
      • Raccontare fatti accaduti nel presente.
      • Raccontare fatti ed episodi accaduti nel passato recente.
      • Sostenere brevi conversazioni un piccolo gruppo.

    Leggere e comprendere

    1. Decodificare e leggere:
      • Rispettare i legami e le pause.
      • Usare i toni adatti alla punteggiatura.
      • Leggere e comprendere brevi testi.
      • Leggere testi descrittivi.
      • Leggere testi narrativi con struttura semplice.
      • Leggere testi regolativi.
      • Leggere testi poetici.
      • Rispondere a domande strutturate sul testo.
      • Sintetizzare un testo con vignette e didascalie.

    Produrre testi di vario genere:

    • Produrre semplici testi narrativi.
    • Produrre un testo descrittivo relativo a persone, animali e cose.
    • Produrre testi soggettivi utilizzando il lessico acquisito.

    Riconoscere strutture morfo-sintattiche e lessicali:

    • Acquisire una sufficiente competenza ortografica.
    • Consolidare le strutture grammaticali acquisite.
    • La concordanza.
    • Il verbo.
    • Il nome.
    • L’aggettivo qualificativo.

    Per la realizzazione del laboratorio di L2 sarebbe necessario l’impiego di più di un insegnante facilitatore. L’organizzazione metodologica e didattica del laboratorio prevede la strutturazione delle attività secondo tre livelli corrispondenti alle diverse fasi del processo di integrazione degli alunni:

    Livello 0

    Risponde ai bisogni di prima accoglienza e prima alfabetizzazione che presentano gli alunni stranieri di recente o recentissima migrazione. In questa prima fase dell’inserimento, si opera per favorire l’apprendimento delle prime strutture comunicative della L2 necessarie per comprendere e farsi comprendere, si facilita la conoscenza, da parte degli alunni, della nuova realtà scolastica e l’insegnante facilitatore in collaborazione con il team studia le strategie didattiche più opportune per l’integrazione.

    Livello 1

    Risponde ai differenti bisogni formativi degli alunni stranieri, che, dopo il primo periodo d’inserimento nella nuova realtà (periodo che può variare per ogni singolo alunno, ma che comunque non è inferiore ai tre-quattro mesi), possiedono già un proprio bagaglio di conoscenza della lingua italiana parlata e scritta e si sanno già minutamente orientare nella realtà culturale e socio-relazionale del nuovo paese. Gli alunni lavorano preferibilmente suddivisi per etnie, in modo da rendere più proficue le attività, sia per quanto riguarda il consolidamento e l’ampliamento della conoscenza della L2, sia per permettere la realizzazione fra i ragazzi del mutuo insegnamento, praticando la comunicazione linguistica orale e scritta nella lingua materna con lo scambio di conoscenze e di informazioni in almeno alcuni aspetti della cultura di appartenenza

    Livello 2

    Risponde ai bisogni di quegli alunni che in possesso di buone capacità di comunicazione sono in grado di poter riconoscere nel linguaggio orale e scritto
    strutture morfosintattiche e lessicali e di acquisire una buona competenza ortografica.

    M E T O D O

    Le unità didattiche presentate agli alunni di prima alfabetizzazione devono tener conto delle priorità comunicative e dei bisogni reali e immediati relativi all’ambiente scolastico, familiare e sociale.
    Attraverso strumenti ludico-didattici come il memory, le flash-cards tematiche, il domino e i cartelloni relativi ai campi semantici affrontati, l’alunno viene motivato ad apprendere lavorando nel piccolo gruppo dove si sviluppa un clima competitivo ed emulativo. Per facilitare la comprensione della lingua, potranno essere usati referti concreti e ogni tipo di materiale atto a esemplificare e rappresentare concetti e situazioni, come fotografie cartine, cartelloni ecc..
    Man mano che l’alunno matura nuove conoscenze linguistiche in L2, può svolgere nei confronti dei nuovi arrivati della stessa etnia, un ruolo di “interprete” e rendere così il clima educativo accogliente e rassicurante.
    Ogni alunno potrà usufruire di un fascicolo di supporto preparato dall’insegnante e utilizzabile anche in classe.
    Le strategie didattiche devono essere inoltre diversificate dovendo tener conto delle abilità, della pregressa formazione, della lingua madre, dei tempi e ritmi di apprendimento di ogni singolo alunno.
    Con gli alunni di secondo livello, si possono potenziare le abilità linguistiche e ortografiche già acquisite e arricchirle di nuove conoscenze.
    Per gli alunni, impegnati in attività di recupero nell’area logico-matematica, saranno utilizzati strumenti quali l’abaco, i blocchi logici, il materiale multibase
    Le indicazioni metodologiche privilegiano la lingua orale, con la quale s’intende la capacità di comprendere messaggi e di rispondere ad essi adeguatamente e, a livelli iniziali, non necessariamente verbalmente.
    Benché gli interventi si focalizzano sulla lingua orale è bene che vi sia, laddove vi siano le condizioni, l’introduzione della lingua scritta a condizione che il materiale linguistico relativo alla comprensione ed alla produzione scritta sia già stato acquisito in forma orale.
    James Asher nel 1977 elaborò un metodo che consiste nell’apprendimento di una seconda lingua attraverso l’esecuzione di comandi che richiedono una risposta “fisica”; di conseguenza si impara facendo ( Total Physical Response T.P.R.)
    I comandi, impartiti all’inizio solo dall’insegnante, diventano via via più complessi fino a comprendere le strutture principali della L2. Gli allievi parlano solo quando sono pronti a farlo e, a turno, prendono il posto dell’insegnante, ossia propongono a loro volta ai compagni ordini da eseguire e situazioni da risolvere, usando la nuova lingua.
    Durante la prima fase la maggior parte del tempo (70%) viene dedicata all’ascolto, alla comprensione e all’esecuzione dei compiti; il tempo rimanente viene ripartito fra l’espressione orale (20%) e la lettura (10%).
    Il metodo si basa su tre principi:

    • rispetto della “fase di silenzio” degli allievi, ai quali si chiede di prendere la parola soltanto nel momento in cui sentiranno pronti a farlo;
    • lo stimolo e il rinforzo della comprensione della lingua orale attraverso i comandi e la loro esecuzione concreta;
    • il cambiamento dei ruoli nella classe, poiché tutti gli allievi, a un certo punto, prenderanno il posto dell’insegnante.

    Va infine osservato che non sempre la “risposta fisica” è richiesta a tutti gli studenti, poiché anche i momenti di “ osservazione” dell’esecuzione dei comandi da parte di altri sono utili all’acquisizione della nuova lingua.
    Rilevando che è di primaria importanza l’atteggiamento dell’insegnante, che ha il compito di creare situazioni comunicative significative in particolare per l’alunno straniero, si prevedono le seguenti attività di laboratorio:

    • giochi di socializzazione e di movimento;
    • attività manipolatorie (disegno, costruzione di oggetti, di pupazzi…);
    • drammatizzazione;
    • mimo;ascolto di audio cassette e cd-room;
    • registrazione e ripetizione di nomi di persone, di azioni quotidiane, di parole nuove acquisite;
    • ripetizione di termini indicativi di bisogni essenziali, azioni, momenti di vita scolastica,esperienze…;
    • denominazioni di immagini, fotografie, illustrazioni…;
    • lettura dell’insegnante di parole, piccole frasi, brevi testi narrativi illustrati;
    • composizione di pensieri in lingua italiana;
    • descrizione orale e scritta di fatti, episodi di vita familiare, piccole storie;conversazioni guidate;
    • giochi di parole;
    • giochi al computer.

    MEZZI E STRUMENTI

    Si prevede l’utilizzo dei seguenti mezzi e strumenti:

    • libri,
    • schede,
    • illustrazioni,diapositive, fotografie,
    • films, videocassette,
    • giochi, burattini,
    • flash cards,registratore, cassette,
    • riviste,macchina fotografica digitale,
    • materiale per i laboratori,
    • computer.

    VERIFICHE

    Verranno effettuate verifiche periodiche parziali, in itinere, in relazione alle unità di lavoro didattico programmato al termine di un ciclo di attività.
    Contestualmente verranno operate le valutazioni ed i conseguenti aggiustamenti programmatici in relazione agli esiti raggiunti.

    PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA PER ALUNNI STRANIERI

    La programmazione individualizzata, stesa collegialmente per interclasse o intersezione e/o team (a seconda del livello) prevede di riservare al rapporto uno a uno momenti finalizzati al raggiungimento di obiettivi precisi utilizzando modalità e/o strumenti di apprendimento non applicabili in altri contesti; in questo modo l’uscita dall’aula non sarà in nessun caso vissuta come emarginazione.
    Inoltre dovrà chiarire tutti gli aspetti e in particolare:

    • I tempi della programmazione
    • I tempi di lavoro in classe e le modalità di coinvolgimento dell’alunno
    • Tempi e modalità di lavoro in piccolo e piccolissimo gruppo
    • I momenti di insegnamento individualizzato in classe, predisponendo il materiale opportuno
    • La verifica periodica dei risultati in termini di abilità e competenze con modalità stabilite in sede di programmazione
    • Tempi stabiliti e limitati a soli alunni stranieri finalizzati alla prima alfabetizzazione
    • Incontri con specialisti
    • Incontri con famiglie e mediatori culturali

    CORSI DI FORMAZIONE

    Negli ultimi anni le attività di formazione per i docenti e per il personale A.T.A. sono state le seguenti:

    PER I DOCENTI

    1. Italiano Lingua 2
    2. Inglese per un primo approccio linguistico
    3. Spagnolo per un primo approccio linguistico
    4. Vocalia: Percorso di educazione musicale
    5. Arabo per un primo approccio linguistico
    6. Buone pratiche di Accoglienza
    7. Educazione all’affettività: percorso sulle emozioni
    8. Il Bullismo e l’integrazione degli alunni nel gruppo classe
    9. Musicoterapia
    10. “Lettura animata”
    11. Corso di informatica: Liv. A / Liv. B / WEB / LINK
    12. Dislessia, disgrafia e discalculia
    13. “Il segno grafico nel bambino dai tre agli otto anni”
    14. Grafologia: IL CORSIVO
    15. Educazione alla salute e alla sicurezza: “Star bene a scuola” (A:S:L: Milano 2

    PER GLI A.T.A.

    1. Inglese per un primo approccio linguistico
    2. Spagnolo per un primo approccio linguistico
    3. La sicurezza a scuola

    I corsi di formazione in rete verteranno sulle metodologie e sui temi dell’educazione ambientale, trattando il problema ambientale da un punto di vista educativo e tecnico, inserito nell’ambito delle iniziative di comunicazione e formazione finalizzate a promuovere la creazione di contesti di riflessione in una prospettiva di ‘sostenibilità’.

    • sull’uso più sostenibile delle risorse – Energia, Acqua e Rifiuti
    • sul riutilizzo di materiale per giochi o manufatti creativi.

    EVENTI

    • “ IL CAI INCONTRA LA SCUOLA”
      Mostra dei lavori realizzati dalle classi e proiezione video delle uscite realizzate.
    • “FESTA DELLA MUSICA”
      Rappresentazione finale (in occasione del Natale e della festa di fine anno) di canto corale e di danze con gli alunni (attività in orario curricolare ed extracurricolare).
    • “SETTIMANA DELLA LETTURA” (MOSTRA DEL LIBRO – XVIII edizione)
      • Momenti di animazione alla lettura curati da curati da attori, animatori,insegnanti
      • Inaugurazione del murales (classi quinte) e mostra dei lavori realizzati nel laboratorio di arte “IL BAULE DEI GIOCHI DIMENTICATI” (classi seconde)
    • RASSEGNA “TEATRO IN CLASSE” XXIV EDIZIONE
      • Due spettacoli delle classi quarte a cura degli’operatori teatrali Filippo Farina e William Medini.
      • Due rappresentazioni delle classi terze a cura di Marco Montanari della cooperativa Milagro (IL CARRO DI MANGIAFUOCO)..
    • GIORNATA DELLO SPORT
      • Manifestazione di karate
      • Manifestazione di psicomotricità.
      • Manifestazione di giochi di squadra
      • Manifestazione di atletica leggera

    Progetto Welcome

    Progetto - “Mi gioco tutto” - “Il gioco del teatro”

    Progetto “ Educazione ambientale – C.A.I.” “GIOCOSAMENTE IN MONTAGNA” ( gioco - sport ed educazione ambientale )

    Progetto di educazione motoria “Nuoto in cartella”

    Progetto “Mediazione linguistica e culturale”

    Progetto “Servizio Psicopedagogico – Scuola Primaria”

    Progetto “EDUCAZIONE STRADALE”

    Progetto “CONTEMPORANEITÀ”

    Progetto: Vocalia “GIOCARE CON LA MUSICA” (laboratorio di danza)

    Progetto: Teatro in festa “GIOCARE CON LE STORIE”

    Progetto “SUL CARRO DI MANGIAFUOCO” (laboratorio teatrale)

    Progetto Teatrale “NEL GIARDINO DELLE OMBRE”
    (per la prevenzione del disagio scolastico)

    PROGETTO RETE H “Il baule dei giochi dimenticati”
    “Dipingiamo l’aula (Murales)” (Laboratorio di arte)

    Progetto “Accoglienza classi prime”

    Progetto “SPAZIO FOGLIO”

    Progetto “Edumoto”

    Progetto “USCITE DIDATTICHE”

    Progetto “AREA A RISCHIO”

    Progetto “COLTIVIAMO IL FUTURO”

    Progetto di educazione motoria “SPORT SCUOLA - KARATE”

    Progetto Vocalia “IO SONO, IO SUONO, IO GIOCO”
    (laboratorio di musicaterapia)

    Progetto “UN GIOCO DA RAGAZZI”
    (laboratorio di arte)

    Progetto accompagnamento, recupero e reinserimento studenti a rischio dispersione scolastica

    PROGETTO – RETE H “IL GIOCO DEL TEATRO”

    Progetto “ATTICUS”

    Progetto Vocalia “ IO E IL SUONO”
    (laboratorio di musica e di educazione all’ascolto)

    Progetto “A scuola di sport”

    Progetto “GLI SCACCHI A SCUOLA”

    Progetto - Teatro in classe “Mi gioco tutto” - “Il gioco del teatro”

    Target: Classi quarte
    Responsabile Progetto: Ugel N.
    Numero Destinatari: 80 alunni
    Conduzione: F. Farina – W. Medini

    Finalità:

    • Indagare il tema del gioco, attraversando le sue varie sfaccettature e manifestazioni, approfondendo gli aspetti che lo legano a doppio filo con il teatro e chiarendo che il gioco è uno dei comportamenti virtuosi che permettono a tutti di riequilibrare corpo e pensieri.
    • Scoprire come il teatro possa essere occasione di gioco per sperimentare se stessi e la vita, anche nelle dinamiche con gli altri.

    Obiettivi:

    • Vivere in gruppo.
    • Superare blocchi emotivi, incertezze e paure.
    • Comprendere e interpretare i messaggi degli altri.
    • Potenziare gli aspetti emotivi - affettivi, relazionali e comunicativi.
    • Sviluppare capacità fantastiche ed immaginative.
    • Conoscere l’importanza di esprimersi, di comunicare chiaramente, utilizzando il movimento e la voce con sicurezza.
    • Acquisire la capacità concreta di lavorare in gruppo per la creazione di un prodotto di cui i ragazzi stessi sono protagonisti.

    Modalità organizzative::

    PER DUE CLASSI QUARTE A - B:

    • Incontri di due ore ciascuno con scadenza settimanale il mercoledì mattina per un totale di 44 ore, comprese in 22 incontri.

    PER DUE CLASSI QUARTE C - D:

    • Inizio attività: mese di febbraio.
    • Incontri di due ore con scadenza settimanale il mercoledì, per un totale di 15 incontri circa (per tutta la durata del secondo quadrimestre).

    COSTO TOTALE PROGETTO: Euro 3.040,00
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE: Euro 3.040,00
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto “ Educazione ambientale – C.A.I.”
    “GIOCOSAMENTE IN MONTAGNA”
    ( gioco - sport ed educazione ambientale )

    Target: Tutti gli alunni della scuola
    Responsabile Progetto: Presidente di Interclasse
    Numero Destinatari: 430 alunni
    Conduzione: Docenti/esperti C.A.I.

    Finalità:

    • Offrire un percorso tecnico/ludico agli alunni per approfondire la conoscenza dell’ambiente montano e favorirne l’apprezzamento ed il rispetto

    Obiettivi e contenuti:

    • Arricchire le proprie conoscenze sulla sicurezza in montagna.
    • Comprendere l’importanza del rispetto ambientale.
    • Sensibilizzare a un atteggiamento educativo sia a livello individuale che di gruppo.
    • Conoscere regole di comportamento legate all’ambiente di montagna con particolare attenzione all’aspetto socializzante, all’integrazione e al rispetto per i compagni.
    • Approfondire la conoscenza di strumenti e semplici tecniche per l’orientamento.

    In base alle esigenze ed alle programmazioni delle singole interclassi si effettueranno escursioni che permettano lo svolgimento di:

    • Giochi di ruolo.
    • Gare di regolarità.
    • Attività di orientering

    Modalità organizzative:

    • Programmazionedi Obiettivi e contenuti::.
    • Incontri tra docenti ed accompagnatori del Servizio Scuola del CAI Cernusco S/N.
    • Definizione di attività e mete per le escursioni.
    • Svolgimento delle Unità Didattiche con interventi in classe degli esperti.
    • Attuazione dell’escursione.
    • Attività conclusive.

    COSTO TOTALE PROGETTO - € 600 per interclasse: Euro 3.000,00
    € 550 per interclasse
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE: Euro 3.000,00
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto di educazione motoria “Nuoto in cartella”

    Target: Classi seconde e terze
    Responsabile Progetto: Presidenti di Interclasse
    Numero Destinatari: 160 alunni circa
    Conduzione: Gestore Piscina Comunale

    Finalità:

    • Promozione, nella popolazione scolastica, della pratica del nuoto quale attività integrante dell’offerta formativa ed arricchimento delle pratiche motorie destinate al corretto sviluppo psicofisico dei ragazzi.

    Obiettivi:

    • Diffusione graduale della pratica del nuoto tra la popolazione scolastica, come momento formativo - integrativo dell’insegnamento delle attività motorie.
    • Avvicinare i bambini all’attività natatoria attraverso uno sviluppo positivo con l’acqua e il proprio corpo.
    • Aumentare nei ragazzi il livello di benessere psicofisico.
    • Prevenire e combattere nella popolazione scolastica fenomeni di paramorfismo (scoliosi, cifosi, ecc. . ).

    Modalità organizzative:

    • Il progetto prevede il trasporto gratuito all’impianto natatorio e la presenza di personale di vasca specializzato.
    • Restano a carico degli insegnanti l’accompagnamento e l’assistenza dei ragazzi nell’espletamento delle operazioni di preparazione all’attività natatoria.
    • Numero lezioni 15.

      Progetto “Mediazione linguistica e culturale”

    Target:                           Alunni stranieri, genitori, docenti
    Responsabile Progetto: Ricciardi M.
    Numero Destinatari:                
    Conduzione: Coop. Crinali

    Finalità:

    • Favorire la comunicazione tra famiglie straniere e scuole di Pioltello e supportare l’accoglienza degli alunni stranieri al momento del loro ingresso nella scuola che può avvenire in tutto l’arco dell’anno scolastico.

    Obiettivi:

    • Garantire pari opportunità ai genitori stranieri che non parlano l’italiano nella comprensione del sistema scolastico, dalla didattica all’organizzazione.
    • Accompagnare l’inserimento scolastico degli alunni stranieri iscritti in corso d’anno.
    • Sostenere i genitori stranieri nel loro compito educativo attraverso la comunicazione con i docenti sul comportamento dei loro figli.
    • Favorire l’accoglienza delle famiglie straniere sul territorio in accordo e sinergia con gli altri servizi presenti.

    Modalità organizzative:

    • Il servizio di mediazione è affidato alla Cooperativa Crinali che coordina l’intervento dei mediatori culturali per 70 ore totali sia per colloqui con le famiglie sia per consulenza rivolta a genitori e docenti.
    • È previsto un tipo di intervento su chiamata: la referente della scuola segnala la necessità dell’intervento alla coordinatrice della cooperativa che fornisce i dati della mediatrice disponi bile.

    COSTO TOTALE PROGETTO:
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE:
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto “Servizio Psicopedagogico – Scuola Primaria”

    Target: Alunni, genitori e insegnanti di tutte le classi
    Responsabile Progetto: Agostino A.
    Numero Destinatari:
    Conduzione: Equipe psicopedagogica

    Finalità:

    • Prevenzione primaria e secondaria del disagio in bambini.
    • Identificazione delle cause del disagio e intervento sugli educatori (scuole-famiglia) per costruire percorsi di risoluzione, atti a riportare i bambini in condizioni di salute/benessere.

    Obiettivi:

    • Offrire consulenza psicopedagogia a insegnanti e a genitori per individuare, analizzare e trattare le situazioni di difficoltà, disagio o rischio, espresse dai bambini in ambito scolastico e/o familiare.
    • Trovare soluzione ai problemi evidenziati, utilizzando le specifiche competenze degli operatori del servizio (psicologo, psicoterapeuta, psicopedagogista) che hanno anche funzione di reperire e attivare altre risorse delle istituzioni del territorio.

    Modalità organizzative:

    • Incontri di programmazione e coordinamento con l’equipe scolastica sul disagio.
    • Presenza dei tecnici del servizio presso le singole scuole a cadenza quindicinnale per l’intero anno scolastico.
    • Servizio di consulenza psicopedagogica per i genitori e familiari degli alunni, con sportello settimanale di due ore, presso la sede del Polo.
    • Equipe mensile degli operatori del polo.
    • Tavolo di lavoro dei servizi sociali per le scuole.

    COSTO TOTALE PROGETTO:
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE:
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto “EDUCAZIONE STRADALE”

    Target: Classi terze, quarte e quinte
    Responsabile Progetto: Presidente di Interclasse
    Numero Destinatari: 167 alunni
    Conduzione: Vigili Urbani + Insegnanti

    Finalità:

    • Sviluppare il senso di responsabilità del singolo, finalizzato all’acquisizione di un maggior senso civico.
    • Sensibilizzare alle norme di comportamento corretto per una migliore utilizzazione dello spazio stradale.

    Obiettivi:

    • Educare .alla sicurezza individuale e collettiva.
    • Educare al rispetto delle regole e dei segnali.
    • Sviluppare le conoscenze della segnaletica stradale.
    • Sensibilizzare alle norme di comportamento previste dal codice della strada.
    • Sensibilizzare ai pericoli e ai rischi della strada.

    Modalità organizzative:

    • Per ciascuno degli argomenti proposti, concordati con i docenti, due incontri di 1,30 h. in classe e un incontro che prevede la visita guidata presso il Comando di Polizia Locale ed un’esercitazione pratica.

    Progetto “CONTEMPORANEITÀ”

    Target: Bambini Scuola Infanzia
    Responsabile Progetto: Insegnante Collaboratore di plesso
    Numero Destinatari: 65 bambini circa
    Conduzione: Cooperativa CEMEA

    Finalità:

    • Garantire la compresenza costante del personale docente durante la fascia oraria dalle ore 10,45 alle ore 13,00
    • Favorire lo sviluppo di un progetto comune che consenta la circolarità di diverse competenze cognitive e strutturali (laboratori).
    • Assistere i bambini durante il pasto.

    Obiettivi:

    • Consentire una migliore organizzazioneed attuazione dei progetti educativi per favorire lo sviluppo cognitivo e relazionale dell’alunno nell’ambito della programmazione didattica antimeridiana.
    • Offrire alle famiglie con entrambi i genitori lavoratori o in situazioni svantaggiate, la possibilità di lasciare i propri figli in un luogo protetto con l’assistenza di personale esperto

    Modalità organizzative:

    • Attuazione di tre/quattro sezioni rivolte agli alunni con genitori entrambi lavoratori, dalle ore 15,45 alle ore 17,45 con modalità da definire in base al numero degli alunni frequentanti.

    COSTO TOTALE PROGETTO:
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE: Euro 3.600,00
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto: Vocalia “GIOCARE CON LA MUSICA” (laboratorio di danza)

    Target: Classi quinte
    Responsabile Progetto: Presidente di Interclasse
    Numero Destinatari: 80 alunni circa
    Conduzione: Parente Anna

    Finalità:

    • Educare alla convivenza fra le diverse culture valorizzandone la diversità come ricchezza.
    • Associare i diversi stili di danza alle culture e alle aree geografiche di appartenenza degli alunni.

    Obiettivi:

    • Conoscere la storia della danza.
    • Essere in grado di distinguere gli stili musicali.
    • Sviluppare la coordinazione motoria.
    • Imparare ad esprimersi attraverso il movimento.
    • Saper improvvisare.
    • Imparare a conoscere se stessi.

    Modalità organizzative:

    • 1 incontro settimanale per ogni classe.
    • Totale ore mensili per ogni classe: 4
    • Totale ore mensili per quattro classi: 16 ore.
    • Totale ore per quattro mesi: 64 ore

    COSTO TOTALE PROGETTO: Euro 2.000,00
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE: Euro 2.000,00
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto: Teatro in festa “GIOCARE CON LE STORIE”

    Target: Tutti i bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia
    Responsabile Progetto: Ciccariello
    Numero Destinatari: 80 alunni circa
    Conduzione: Associazione “La Tela del ragno” di G. Ponticelli

    Finalità:

    • Favorire attraverso il teatro, le capacità espressive e creative, motorie e manipolative del bambino.
    • Attivare un percorso teatrale per i bambini di 5 anni, finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo.

    Obiettivi:

    • Elaborazione di storie in cui i i giochi siano protagonisti attivi.
    • Elaborazione della parte espressiva sia motoria che linguistica attraverso i giochi della tradizione e altri.
    • Approfondire ritmo e movimento attraverso filastrocche.

    Modalità organizzative:

    • 7 gruppi di lavoro (circa 12 bambini per gruppo)
    • 7 incontri di 45 minuti per ogni gruppo per un totale di 76 ore; 1 incontro - prova generale (2 operatori) della durata di due ore, 1 incontro – spetta colazione della durata di due ore; complessivamente 80 ore.
    • Durante gli incontri saranno sempre presenti due operatori che seguiranno il gruppo in co-conduzione.

    COSTO TOTALE PROGETTO: Euro 2.160,00
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE: Euro 2.160,00
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto “SUL CARRO DI MANGIAFUOCO” (laboratorio teatrale)

    Target: Classi 3a B, 3a C
    Responsabile Progetto: Presidente di Interclasse
    Numero Destinatari:38 alunni circa
    Conduzione: Cooperativa Milagro

    Finalità:

    • Individuare e recuperare concretamente situazioni di disagio scolastico.
    • Costruire un ambiente di maggior benessere in cui ognuno possa rappresentare la propria efficacia sociale.

    Obiettivi:

    • Sperimentare un’immagine di sé diversa .
    • Indirizzare la propria energia in modo costruttivo e creativo.
    • Rappresentare la propria individualità nel rispetto delle proprie aspettative, desideri ed abilità.
    • Migliorare le capacità di collaborazione, di comprensione delle singole individualità, di rispetto dei vincoli e delle regole.
    • Sperimentare l’uso degli attrezzi della giocoleria, creando insieme agli altri un “numero” e diventando protagonisti di uno spettacolo.

    Modalità organizzative:

    • L’intervento degli esperti prevede 9 incontri per classe, di due ore ciascuno, a cadenza quindicinale, a partire dal mese di dicembre. Al termine del percorso è prevista una prova generale e uno spettacolo finale ( maggio 2011).

    COSTO TOTALE PROGETTO:
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE:
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto Teatrale “NEL GIARDINO DELLE OMBRE”
    (per la prevenzione del disagio scolastico)

    Target: 2 gruppi di classi terze e quinte in orario extrascolastico
    Responsabile Progetto: Ugel N.
    Numero Destinatari: 40 alunni circa
    Conduzione: Coop. Milagro - operatore Massimo Vitali

    Finalità:

    • Individuare e recuperare concretamente situazioni di disagio scolastico.
    • Costruire un ambiente di maggior benessere in cui ognuno possa rappresentare la propria efficacia sociale.

    Obiettivi:

    • Sperimentare un’immagine di sé diversa .
    • Indirizzare la propria energia in modo costruttivo e creativo.
    • Rappresentare la propria individualità nel rispetto delle proprie aspettative, desideri ed abilità.
    • Migliorare le capacità di collaborazione, di comprensione delle singole individualità, di rispetto dei vincoli e delle regole.
    • Sperimentare l’uso degli attrezzi della giocoleria, creando insieme agli altri un “numero” e diventando protagonisti di uno spettacolo.

    Modalità organizzative:

    • L’intervento dell’esperto prevede 9 incontri per gruppo, di due ore ciascuno, a cadenza quindicinale, a partire dal mese digennaio nel pomeriggio di giovedì dalle ore 16,45 alle ore 18,45.
    • Il percorso laboratoriale ha come Finalità: la messa in opera di uno spettacolo finale.
    • Un docente seguirà gli alunni durante l’attività.

    COSTO TOTALE PROGETTO: Euro 1.300,00 + 4% di IVA
    QUOTA A CARICO SCUOLA: Euro 1.200,00 ( LEGGE 440)
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE: Euro 152,00
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    PROGETTO RETE H “Il baule dei giochi dimenticati”
    “Dipingiamo l’aula (Murales)” (Laboratorio di arte)

    Target: Gruppi di alunni di classi seconde e quinte
    Responsabile Progetto: Agostino N.
    Numero Destinatari:
    Conduzione: Vergani S., Galbiati E.

    Finalità e obiettivi:
    1)         “IL BAULE DEI GIOCHI DIMENTICATI”

    • Dare un facile, divertente e stimolante approccio ai primi rudimenti artistici.
    • Capire quali sono gli elementi base del disegno (punto - linea - superficie).
    • Imparare a gestire autonomamente lo spazio del lavoro e capire quali sono le consegne richieste.
    • Far lavorare insieme i bambini ad un progetto unitario nel quale vengano messi in pratica gli studi effettuati.

    2)         “DIPINGIAMO L’AULA (MURALES)”

    • Rendere l’ambiente scolastico più familiare e giocoso.
    • Fare sentire i bambini in grado di contribuire al miglioramento della struttura scolastica grazie a una loro opera.
    • Utilizzare la tecnica pittorica come momento di aggregazione .
    • Imparare a lavorare insieme condividendo un unico progetto.
    • Utilizzare la forma pittorica come linguaggio figurato o astratto ricco di capacità comunicative.

    Modalità organizzative:

    • 1)        5 incontri di due ore per un gruppo di 12 bambini, totale 10 ore.
    • 2)        12 incontri di due ore per un gruppo di 12/16 bambini, 1 ora di programmazione, totale 25 ore.

    COSTO TOTALE PROGETTO: 1) Euro 500,00
    ...........................................2) Euro 1.875,00
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE:
    QUOTA A CARICO

    Progetto “Accoglienza classi prime”

    Target: Alunni di classi prime
    Responsabile Progetto: Presidente di Interclasse
    Numero Destinatari: 93 alunni circa
    Conduzione: Tutti gli ins. dell’interclasse

    Finalità e Obiettivi:

    • Assicurare la gradualità del paesaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria.
    • Offrire attività che permettano di vivere i primi giorni di frequenza in un’atmosfera rassicurante.
    • Acquisire la conoscenza approfondita e diretta di ogni alunno da parte di tutto il team docente.
    • Individuare gli alunni che presentano particolari esigenze educative.
    • Costituire gruppi equieterogenei che garantiscano a ogni bambino un ambiente di apprendimento, di relazione e di crescita adeguato.
    • Stabilire una composizione il più possibile omogenea delle diverse classi(omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno).

    Modalità organizzative:

    All’inizio dell’anno scolastico, per un periodo di cinque giorni, i bambini seguiranno:

    • Dalle ore 8,30 alle ore 9,00 accoglienza alunni.
    • Dalle ore 9,00 alle ore 10,30 attività tipo curriculare.
    • Dalle ore 10,45 alle ore 12,30 attività di laboratorio e ludiche a gruppi “aperti”.

    A tutti gli alunni saranno somministrate varie prove di ingresso funzionali per rilevare abilità e competenze relative ai prerequisiti indispensabili all’inizio del percorso didattico nei vari ambiti disciplinari.
    Saranno proposte, inoltre, attività espressive:

    • Musica e movimento.
    • Manipolazione.

    COSTO TOTALE PROGETTO:
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE:
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto “SPAZIO FOGLIO”

    Target: Alunni classi quinte
    Responsabile Progetto: Presidente di Interclasse
    Numero Destinatari: 100 alunni circa
    Conduzione: FARARTE

    Finalità / Obiettivi:
    L’intervento si pone come obiettivi il far conoscere ai ragazzi i rudimenti della prospettiva e della percezione attraverso facili e divertenti esercizi.
    Attraverso gli stimoli del conduttore arriveranno a creare personali opere e a superare il normale “vuoto” creativo che si trova davanti a un foglio bianco e impareranno a lasciarsi coinvolgere e suggestionare dai tratti che liberamente andranno a comporre nello sapzio foglio.

    Modalità organizzative:
    Ogni classe seguirà un ciclo di quattro incontri di due ore programmati a distanza di una settimana fra loro.

    COSTO TOTALE PROGETTO:
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE:
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto “Edumoto”

    Target: Tutte le classi. Gruppi di alunni in orario extrascolastico
    Responsabile Progetto: Presid. di interclasse
    Numero Destinatari: 400 alunni circa
    Conduzione: C.S.C. Il GabbianoVolley Team

    Finalità:

    Garantire la pratica di un’attività motoria per migliorare le condizioni fisiche e la motricità dei ragazzi, con l’intervento di personale qualificato che si affianca all’insegnante, con compiti di consulenza nella programmazione dell’attività motoria e collaborazione di un percorso educativo che termini con un momento ludico/sportivo.

    Obiettivi:

    • Approfondire la conoscenza di se stessi per uno sviluppo più armonico
    • Migliorare l’attenzione ed eseguire quanto richiesto.
    • Potenziare l’apprendimento.
    • Migliorare le capacità oculo-manuali e l’equilibrio.
    • Conoscere il proprio corpo attraverso la realizzazione di percorsi misti di destrezza e coordinazione dei movimenti.
    • Socializzare e rispettare le regole attraverso l’avviamento agli sport di squadra.
    • Arricchire le esperienze motorie degli alunni, proponendo anche discipline sportive meno conosciute.

    Modalità organizzative:

    Le classi che partecipano al progetto usufruiscono di un certo numero di interventi nel corso dell’anno scolastico:

    IN ORARIO SCOLASTICO

    • CLASSI PRIME: psicomotricità-12 ore (Ente Locale); 10 ore (pr. “A scuola di sport”).
    • CLASSI SECONDE: nuoto-15 lezioni per classe (Ente Locale); psicomotricità-10 ore (pr. “A scuola di sport”).
    • CLASSI TERZE: nuoto-15 lezioni per classe (Ente Locale); orientering-10 ore (pr. “A scuola di sport”).
    • CLASSI QUARTE: avvio allo sport-17 ore (Ente Locale); 8 ore (pr. “A scuola di sport”).
    • CLASSI QUINTE: avvio allo sport-17 ore (Ente Locale); 8 ore (pr. “A scuola di sport”).

    IN ORARIO EXTRASCOLASTICO

    • CLASSI PRIME E QUINTE: Karate - 12 ore per gruppo (Palestra V. D. K. - visita medica a carico Ente Locale).
    • CLASSI QUARTE E QUINTE: giochi di squadra (3/4 gruppi) - 10 ore per gruppo (pr. “A scuola di sport”).

    A fine attività è prevista una festa dello sport allo Stadio Comunale con la partecipazione di tutte le classi coinvolte nel progetto. Manifestazioni sportive all’interno della festa di fine anno nella giornata di “scuola aperta.

    Progetto “USCITE DIDATTICHE”

    Target: Tutte le classi
    Responsabile Progetto: Presid. di interclasse
    Numero Destinatari: Tutti gli alunni
    Conduzione:

    Finalità:

    • Conoscere l’ambiente da punti di vista diversi.
    • Favorire l’utilizzo del territorio come laboratorio in cuitrovare stimoli per la ricerca, la riflessione, la sperimentazione, la soluzione dei problemi.
    • Creare stimoli ad apprendere.
    • Verificare concretamente i vari apprendimenti.
    • Rispettare e accettare regole comportamentali anche fuori dell’ambiente scolastico.

    Obiettivi:

    • Sono relativi alla programmazione di classe e alle specifiche discipline.

    Modalità organizzative:

    • Programmazione di Obiettivi e contenuti::.
    • Definizione di attività e mete per le escursioni.
    • Visite guidate: mostre, teatri, musei, fattorie didattiche, parchi, aziende.
    • Realizzazione di disegni, testi, mappe tematiche, interviste, cronache, intervento di esperti
    • Mostra di lavori / foto

    COSTO TOTALE PROGETTO:
    QUOTA A CARICO DEI GENITORI
    QUOTA A CARICO SCUOLA:

    Progetto “AREA A RISCHIO”

    Target: Alunni e personale della scuola primaria
    Responsabile Progetto: Ugel Norma
    Numero Destinatari:
    Conduzione:

    Finalità / Obiettivi:

    • Accogliere , integrare, socializzare e valorizzare tutti gli alunni.
    • Relazionare in modo positivo con gli altri, rispettandone i tempi e i modi.
    • Essere consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri.
    • Sensibilizzare alle proprie problematiche e a quelle degli altri.
    • Educare e formare dei cittadini nel rispetto di sé e degli altri.
    • Stimolare la curiosità verso lo studio e la realtà circostante.
    • Insegnare un metodo di studio che favorisca l’apprendimento.
    • Orientare verso le scuole future affinché si possano compiere scelte consapevoli

    Modalità organizzative:

    • Interventi di animazione alla lettura.
    • laboratori espressivi a classi aperte.
    • Formazione (vedi allegato)
    • A scuola dopo la scuola:

    Sport:

    • karate
    • giochi di squadra
    • orientering

    Doposcuola:

    • Pass
    • doposcuola comunale
    • doposcuola prime e seconde

    Biblioteca

    • mostra del libro
    • animazione alla letura

    Vocalia

    COSTO TOTALE PROGETTO:
    QUOTA A CARICO SCUOLA - Fondi MIUR - Milano
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE:
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto “COLTIVIAMO IL FUTURO”

    Target: Classi prime
    Responsabile Progetto: Presidente di Interclasse
    Numero Destinatari: 80 alunni circa
    Conduzione: Sodexho

    Finalità:
    L’iniziativa, già sperimentata lo scorso anno su quattro classidi scuola primaria, prevede una visita all’Azienda agricola Nozza, con sede a Fara Gera d’Adda (BG)
    La finalita della visita è quella di:

    • Valorizzare la relazione città-campagna.
    • Creare interesse per la scoperta dell’ambiente e dell’attività agricola.
    • Conoscere l’origine dei prodotti alimentari.
    • Comprendere il percorso degli alimenti dal campo alla tavola.
    • Favorire il recupero del valore culturale e ambientale del proprio territorio.
    • Educare al consumo consapevole attraverso la comprensione delle relazioni esistenti tra sistemi produttivi,consumi alimentari e salvaguardia dell’ambiente.

    Obiettivi:

    • Suscitare l’interesse per l’ambiente naturale.
    • Sperimentare personalmente alcune tecniche di indagine dell’ambiente attraverso l’uso dei sensi.
    • Acquisire conoscenze di base inerenti all’ambiente fiume.
    • Avviare al rispetto per l’ambiente.

    Modalità organizzative:

    • Visita alla fattoria e partecipazione a scelta a uno o più laboratori tra quelli proposti.
    • Il trasporto rimane a carico dei partecipanti.

    Progetto di educazione motoria “SPORT SCUOLA - KARATE”

    Target: Gruppi di alunni di classe prima, terza e quinta
    Responsabile Progetto: Presidente di Interclasse
    Numero Destinatari: 36 alunni
    Conduzione: Istruttore Tranchini V. (palestra V.D.K. sport)

    Finalità e Obiettivi:

    • Promuovere il pieno sviluppo della persona.
    • Creare uno stimolante ambiente di apprendimento.
    • Contribuire e favorire l’accesso ad una conoscenza del mondo anche secondo un approccio multiculturale e multietnico.
    • Consentire ai ragazzi in “età scolare” di sviluppare capacità neuro-cognitive-motorie.
    • Rivolgere l’attenzione al contesto ludico ed alla stimolazione delle capacità di collaborare nelle fasi di apprendimento.
    • Conoscere e divulgare le attività marziali.

    Modalità organizzative:
    Due incontri settimanali di un’ora per ciascun gruppo in orario extrascolastico.

    COSTO TOTALE PROGETTO:
    QUOTA A CARICO SCUOLA - Fondi MIUR - Milano
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE:
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto Vocalia “IO SONO, IO SUONO, IO GIOCO”
    (laboratorio di musicaterapia)

    Target: Classi prime
    Responsabile Progetto: Presidente di Interclasse
    Numero Destinatari: 93 alunni
    Conduzione: Benatti Dario

    Finalità:

    • Socializzazione e aggregazione del gruppo.
    • Sviluppo psicomotorio.
    • Educazione all’orecchio musicale e senso ritmico.
    • Esprimere se stessi attraverso mezzi artistici (vocali, gestuali, grafici.).

    Obiettivi:

    • Coordinare ed affinare gli atti psicomotori.
    • Conoscere e sperimentare il linguaggio corporeo in stretta relazione con la musica.
    • Acquisire un adeguato equilibrio psico-fisico.
    • Attraverso la musica approfondire le capacità strutturo-ritmiche.

    Modalità organizzative:
    1 ora a settimana per ogni classe, per un quadrimestre ( 64 ore totali ).

    COSTO TOTALE PROGETTO: Euro 2.000,00
    QUOTA A CARICO SCUOLA - Fondi MIUR - Milano
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE: Euro 2.000,00
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto “UN GIOCO DA RAGAZZI”
    (laboratorio di arte)

    Target: Classi 2aA, 2aB, 2aC
    Responsabile Progetto: Presidente di Interclasse
    Numero Destinatari: 63 alunni
    Conduzione: Galbiati E., Vergani S.

    Finalità:

    • Potenziare la capacità comunicativa attraverso la libera sperimentazione di forme, colori e materie.
    • Inventare un gioco da tavolo o da pavimento,nel quale i bambini possono direttamente giocare interpretando le pedine del gioco stesso.

    Obiettivi:

    • Inventare situazioni fantastiche che servono a sviluppare e ad articolare un gioco da tavolo o da pavimento.
    • Rappresentare graficamente queste idee attraverso l’uso di diverse tecniche e materiali.
    • Imparare a progettare e a lavorare in gruppo, condividendo un unico progetto comune.

    Modalità organizzative:
    9 ore di laboratorio per ciascuna classe (totale 27 ore).

    COSTO TOTALE PROGETTO: Euro 1.500,00
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE: Euro 1.500,00
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto accompagnamento, recupero e reinserimento studenti a rischio dispersione scolastica

    Target: Tutti gli alunni della scuola primaria.
    Responsabile Progetto: Ugel Norma
    Numero Destinatari: 430 alunni circa
    Conduzione: Insegnanti di classe, bibliotecaria comunale, attori e animatori, autori di libri per l’infanzia

    Finalità:

    • Promuovere la conoscenza e l’uso della biblioteca scolastica.
    • Stimolare la passione per la lettura mettendo a disposizione iniziative mirate alle esigenze degli alunni della scuola primaria.
    • Prevenire fenomeni di insuccesso, abbandono scolastico ed eccessive future disuguaglianze sul piano sociale.

    Obiettivi:

    • Vivere la biblioteca come luogo che appartiene a tutti ed aperto ad esperienze che presuppongono l’uso di linguaggi diversi.
    • Conoscere criteri di catalogazione.
    • Scegliere di leggere autonomamente.
    • Imparare ad apprendere.
    • Conoscere autori diversi.
    • Amare la lettura
    • Scoprire l’integrazione con gli altri attraverso il libro

    Modalità organizzative:

    • I laboratori di animazione alla lettura e/o consultazione rientrano nel progetto di utilizzo delle compresenze: saranno organizzati a gruppi di alunni per classi aperte a scansione settimanale per un periodo di esecuzione stimato intorno ai due mesi per ogni attività (giochi di ruolo e di simulazione, lettura animata, piani di lettura, rappresentazioni grafico-pittoriche, produzioni scritte, costruzione di libri).
    • “Settimana della lettura” - Mostra del libro XVII edizione
      • apertura al territorio (genitori, altre scuole).
      • intervento di autori di libri per l’infanzia.
      • inaugurazione murales dell’aula biblioteca.
      • mostra lavori grafico pittorici del progetto “ Il personaggio con le mie e le sue emozioni”
      • Momenti di animazione alla lettura a cura degli operatori teatrali Ponticelli Gennaro e Montanari Marco
    • Corso di aggiornamento per i docenti

    COSTO TOTALE PROGETTO:
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE:
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    PROGETTO – RETE H “IL GIOCO DEL TEATRO”

    Target: Classi 3aA - 3aD
    Responsabile Progetto: Ugel N.
    Numero Destinatari: 38 alunni
    Conduzione: G. Ponticelli

    Finalità:

    • Indagare il tema del gioco, attraversando le sue varie sfaccettature e manifestazioni, approfondendo gli aspetti che lo legano a doppio filo con il teatro e chiarendo che il gioco è uno dei comportamenti virtuosi che permettono a tutti di riequilibrare corpo e pensieri.

     

    • Scoprire come il teatro possa essere occasione di gioco per sperimentare se stessi e la vita, anche nelle dinamiche con gli altri.

    Obiettivi:

    • Vivere in gruppo.
    • Superare blocchi emotivi, incertezze e paure.
    • Comprendere e interpretare i messaggi degli altri.
    • Potenziare gli aspetti emotivi - affettivi, relazionali e comunicativi.
    • Sviluppare capacità fantastiche ed immaginative.
    • Conoscere l’importanza di esprimersi, di comunicare chiaramente, utilizzando il movimento e la voce con sicurezza.
    • Acquisire la capacità concreta di lavorare in gruppo per la creazione di un prodotto di cui i ragazzi stessi sono protagonisti.

    Modalità organizzative:

    • 1 incontro: organizzazione e programmazione del lavoro con le insegnanti ( 2 ore ).
    • 2 incontri di verifica ( intermedia e finale ) - ( 2 ore ).
    • 1 incontro con le due classi: presentazione del progetto ( 1 ora ).
    • 6 incontri per ogni singola classe ( 1 ora ) ( totale 12 ore ) lavoro di propedeutica teatrale.
    • 10 incontri ( 2 ore ciascuno con le due classi) ( totale 20 ore ) attività di laboratorio:
    • 3 incontri: formazione del gruppo training - esercizi / giochi teatrali.
    • 3 incontri: improvvisazioni teatrali.
    • 4 incontri: lavoro sul testo / prove.
    • 1 incontro: prova generale in teatro ( 2 ore ).
    • 2 incontri: presentazione dello spettacolo nell’ambito della Rassegna teatrale ( 3 ore).
    • Totale 42 ore.

    COSTO TOTALE PROGETTO: Euro 2.000,00
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE: Euro 1.885,00 già riscosso più euro 115,00 da riscuotere nel 2011
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto “ATTICUS”

    Target: Classi quarte e quinte
    Responsabile Progetto: Agostino N.
    Numero Destinatari: 20 alunni circa
    Conduzione:

    Finalità:

    • Intercettare, trattare e prevenire l’insorgenza dei disagi e le situazioni a rischio.
    • Aumentare le opportunità di benessere dei bambini stranieri, sia nella loro vita familiare e scolastica, sia nel tempo libero.

    Obiettivi:

    • Favorire la socializzazione e l’inserimento tra bambini di varie etnie e nazionalità nella scuola primaria.
    • Offrire la possibilità di entrare in contatto con le modalitàdi cura del paese che accoglie, e di sperimentare la lingua.
    • Migliorare il livello di collaborazione tra scuola, servizi ed altri soggetti della rete per una progettazione comunitaria integrata, utilizzando appositi percorsi di formazione e accompagnamento.
    • Facilitare le connessioni tra aspetti teorici e pratiche di intervento utilizzando appositi percorsi di sperimentazione.

    Modalità organizzative:

    • Il progetto si svilupperà nell’arco di un biennio.
    • Coinvolge bambini da 0 a 10 anni.
    • Incontri che si propongono di superare barriere e divisioni che sono spesso causa di emarginazione.
    • Ampliamento del doposcuola.
    • 3 incontri settimanali di due ore, per tutto l’anno scolastico.

    Progetto Vocalia “ IO E IL SUONO”
    (laboratorio di musica e di educazione all’ascolto)

    Target: Classe 2a D
    Responsabile Progetto: Presidente di Interclasse
    Numero Destinatari: 20 alunni
    Conduzione: Mandelli Andrea

    Finalità:

    • Sviluppo della sensibilità artistica attraverso un nuovo modo di esprimersi, differente da quello verbale.
    • Potenziamento delle capacità comunicativa attraverso l’ascolto.
    • Obiettivi:
    • Offrire a tutti i bambini la possibilità di una interazione gratificante e spontanea, valorizzando le potenzialità comunicative.
    • Fornire strumenti diversificati ed integrati rispetto al canale verbale, favorendo la creatività individuale.
    • Promuovere l’acquisizione dello schema corporeo e della coordinazione, sia a livello globale che nella motricità fine,
    • Favorire l’integrazione di tutti i bambini all’interno del gruppo, in un clima di sicurezza ed accoglienza che rafforzi i sentimenti di autostima ed autoefficacia.

    Modalità organizzative:

    • 12 incontri.
    • 1 ora di programmazione.
    • 2 ore di verifica (preparazione e realizzazione spettacolo musicale.

    Per un totale di 15 0re

    COSTO TOTALE PROGETTO: Euro 550,00
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE: Euro 550,00
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

    Progetto “A scuola di sport”

    Target: Tutte le classi. Gruppi di alunni in orario extrascolastico
    Responsabile Progetto: Presid. di interclasse
    Numero Destinatari: 400 alunni circa
    Conduzione: C.S.C. Il Gabbiano. Coord. P. Menin

    Finalità:

    Garantire la pratica di un’attività motoria per migliorare le condizioni fisiche e la motricità dei ragazzi, con l’intervento di personale qualificato che si affianca all’insegnante, con compiti di consulenza nella programmazione dell’attività motoria e collaborazione di un percorso educativo che termini con un momento ludico/sportivo.

    Obiettivi:

    • Approfondire la conoscenza di se stessi per uno sviluppo più armonico
    • Migliorare l’attenzione ed eseguire quanto richiesto.
    • Potenziare l’apprendimento.
    • Migliorare le capacità oculo-manuali e l’equilibrio.
    • Conoscere il proprio corpo attraverso la realizzazione di percorsi misti di destrezza e coordinazione dei movimenti.
    • Socializzare e rispettare le regole attraverso l’avviamento agli sport di squadra.
    • Arricchire le esperienze motorie degli alunni, proponendo anche discipline sportive meno conosciute.

    Modalità organizzative:

    Le classi che partecipano al progetto usufruiscono di un certo numero di interventi nel corso dell’anno scolastico:

    IN ORARIO SCOLASTICO

    • CLASSI PRIME: “ Imparo giocando”: n° 10 ore per classe. Tot. 40 ore .
    • CLASSI TERZE “Il corpo intelligente”: n° 5 ore per classe. Tot. 20 ore.
    • CLASSI QUARTE: “Parti in quarta”: n° 5 ore per classe. Tot. 20 ore.
    • CLASSI QUINTE: “Parti in quinta”: n° 5 ore per classe. Tot. 20 ore.

    IN ORARIO EXTRACURRICOLARE “ Gioca con me”

    • 4 gruppi da 12,30 ore : totale 50 ore

    Progetto “GLI SCACCHI A SCUOLA”

    Target: Un gruppo di alunni di classe terza
    Responsabile Progetto: Ugel Norma
    Numero Destinatari: 20 alunni
    Conduzione: Scacchistica Milanese

    Finalità / Obiettivi:

    • Sottolineando l’importanza di questo gioco in generale, si ritiene che abbia un profondo valore educativo ed un ruolo importante nella maturazione dei bambini.
      Sulla base delle caratteristiche e delle funzioni intrinseche al gioco degli scacchi, gli obiettivi didattici per la scuola sono i seguenti:
      • Contribuire allo sviluppo mentale.
      • Favorire una equilibrata formazione del carattere.
      • Contribuire alla formazione dei processi di socializzazione.
      • Sviluppare le capacità di riflessione, creatività e immaginazione.
      • Sviluppare le capacità di controllo fisico e psichico.

    Modalità organizzative:

    n° 12 lezioni di un’ora ciascuna, al giovedì ore11,30 – 12,30

    COSTO TOTALE PROGETTO: Euro 1.200,00
    QUOTA A CARICO SCUOLA:
    QUOTA A CARICO ENTE LOCALE: Euro 1.200,00
    QUOTA A CARICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .